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SANT’ANGELO DI BROLO – Approvato il Piano dell’Area Omogenea Distrettuale dell’AOD n.2 del Distretto socio-sanitario D30

SANT’ANGELO DI BROLO – Approvato il Piano dell’Area Omogenea Distrettuale dell’AOD n.2 del Distretto socio-sanitario D30
Gennaio 02
17:54 2015

Il Comitato dei Sindaci dell’Area Omogenea Distrettuale (Aod) n. 2, del Distretto socio-sanitario D30, riunitosi a Sant’Angelo, ha approvato il Piano dell’Aera Ottimale (Pao), relativo alla programmazione dei servizi socio-assistenziali per il triennio 2013/2015.

Del Sub-distretto fanno parte i comuni di Ficarra, Floresta, Raccuja, Sant’Angelo, Sinagra e Ucria.

I 435 mila euro finanziati dalla Regione per il triennio, saranno spalmate sulle 4 aree tematiche prescelte che sono: Anziani (93 mila euro), Disabili (104 mila euro), Povertà (162 mila euro), e Famiglia, minori e giovani (75 mila euro).

Per gli anziani saranno previsti voucher di servizio, per i disabili assistenza domiciliare integrata, frequenza presso il Centro diurno dell’ANFFAS e trasporto per diagnostica, cure e riabilitazione, mentre per l’area povertà sono state inserite le attività sociali contro l’emarginazione, attività sociali per il reinserimento al lavoro, sostegno per i beni primari della famiglia e istituzione di sportelli di assistenza contro il sovra indebitamento.

Infine, nell’area Famiglia, minori e giovani, attività ludiche per il tempo libero.

Compiacimento per il risultato raggiunto, oltre al Presidente del Comitato, che è il Sindaco di Sant’Angelo, Basilio Caruso, è stato espresso da tutti gli amministratori dei Comuni che fanno parte dell’AOD.

“In primo luogo – ha detto il Presidente del Comitato dei Sindaci, Basilio Caruso – la mia gratitudine va ai colleghi sindaci per il sostegno e la condivisione che hanno manifestato nella realizzazione di questo ambizioso progetto di programmazione. Ma – ha detto ancora Caruso – un grazie particolare va alla Coordinatrice del Gruppo Piano, Dr. Maria Grazia Giangarrà e alla Referente, Dr. Rosa Costantino, che, oltre ad essere punto di riferimento per gli altri colleghi, è stata l’autrice della stesura e predisposizione degli atti conclusivi e riepilogativi. Un lavoro egregio – ha proseguito il Sindaco di Sant’Angelo – è stato fatto dai responsabili dei 4 tavoli tematici, Rita Maria Orifici, Carmelo Fogliani, Irene Starvaggi e Rosa Costantino, che con impegno assiduo hanno lavorato in maniera celere nel tenere i tre incontri per ogni area e redigere gli atti propedeutici alla stesura del Pao.

Determinante – prosegue ancora Caruso – l’apporto dai rappresentanti dell’Asp, Dr. Patrizia Napoli e il Dr. Carmelo Sindoni, della Dirigente dell’Istituto comprensivo di Brolo, Prof. Maria Ricciardello, dei rappresentanti del Terzo settore, in particolare la Dr. Teresa Lo Presti Costantino e Daniela Salpietro , dei componenti dell’Ipab di Sant’Angelo, Domenico Castronovo e Nicla Bonanno, dei delegati del volontariato, Michele Pintaudi e Maria Carmen Fasolo, dell’Anffas, Maria Traviglia, delle organizzazioni sindacali, rappresentate da Giuseppe Pellicanò e delle organizzazioni professionali di categoria, che hanno delegato Vito Siracusa e Pippo Biondo.

Il Piano dell’Area Omogenea – ha concluso il Sindaco Caruso – contiene molti elementi innovativi. Oltre alla tradizionale attenzione verso gli anziani e i disabili, inserendo per questi ultimi anche l’assistenza domiciliare integrata per i soggetti gravissimi, abbiamo previsto incentivi per il reinserimento per chi perde il lavoro e non ha diritto, o ha esaurito l’intervento con gli ammortizzatori sociali. Poi abbiamo pensato, vista la difficile congiuntura economica, di dare sostegno e assistenza con la consegna di beni di prima necessità a 200 famiglie, che diventano 600 nel triennio. Infine, altro elemento nuovo, la istituzione, in ogni comune, di uno sportello per l’assistenza alle famiglie in sovra indebitamento”.

Prima di arrivare all’atto finale, sono state necessarie alcune tappe fondamentali: conferenza dei servizi, riunioni del Comitato dei sindaci, incontri di concertazione per aree tematiche, riunioni del Gruppo piane e del Gruppo ristretto.

Redazione

Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo.

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