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PATTI – Violenza di genere. Ragazzi del Liceo sensibilizzati e informati on line da funzionarie del Dipartimento di Pubblica Sicurezza

PATTI – Violenza di genere. Ragazzi del Liceo sensibilizzati e informati on line da funzionarie del Dipartimento di Pubblica Sicurezza
Gennaio 18
13:26 2021

Affrontare tematiche delicate, come quella relativa alla violenza di genere, richiede competenza, alti livelli professionali e sensibilità attenta, tutti elementi che scaturiscono da una formazione personale seria e da scelte di vita non comuni che hanno la finalità di porsi al servizio della società. Questi gli aspetti essenziali con cui le funzionarie del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, dott.ssa Contino Marina, Primo Dirigente della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato di Roma, e dott.ssa Di Blasi Rosaria, vice questore nella stessa, hanno sensibilizzato e informato i ragazzi del Liceo di Patti nel corso di una conferenza a cui hanno preso parte tutte le classi quinte dei quattro indirizzi e le classi III A e B del linguistico, III E scienze applicate e III A scientifico.

Le restrizioni ministeriali e l’attività in DDI delle scuole hanno infatti limitato la partecipazione all’incontro online, ma la scuola non si ferma e non limita le iniziative alle sole lezioni a distanza.

Un primo incontro sulla tematica relativa alla violenza contro le donne aveva già coinvolto alcune classi con la scrittrice Tea Ranno il 25 novembre 2020; nella mattinata del 14 gennaio gli allievi interessati hanno avuto invece l’opportunità di confrontarsi con una realtà operativa molto più ampia rispetto alle piccole realtà locali sul tema “Contrasto alla violenza di genere e interventi messi in atto dalla Polizia di Stato per prevenire e sostenere le vittime di questo reato”. 

Nel corso dei due interventi si è evidenziato non solo il rischio diffuso della violenza di genere, ma anche quello più grave dell’assuefazione ad essa, condizione che attraversa la vita quotidiana coinvolge soprattutto le fasce più deboli della società. Occorre, ha puntualizzato la dott.ssa Contino, sensibilizzare anche sul linguaggio e sulla responsabilità dei media di rendere il ruolo femminile alla condizione di oggetto e per questo è importante non solo educare, ma anche investire nella formazione culturale, poiché in essa si trovano i germi indispensabili contro gli stereotipi che limitano la crescita personale e sociale. Tutti gli strumenti messi in atto per la tutela non devono svolgere attività repressiva, bensì educativa e questo messaggio è stato espresso non solo da chi ricopre un ruolo istituzionale per la prevenzione del crimine, ma svolge anche la funzione di educatrice e madre. 

Dettagliata e professionale la prolusione della dott.ssa Di Blasi, già alunna del liceo pattese, sui reati e sulle leggi a tutela recentemente integrate nel codice penale, con una disamina accurata dei reati che possono interessare anche gli adolescenti e coinvolgere, in ambito familiare e sociale, donne e minori. Le testimonianze dirette della dott.ssa Di Blasi, oltre a suscitare profonda emozione, hanno reso ancora più coinvolgente l’attenzione dei ragazzi che hanno rivolto domande su quanto di attivo viene posto in essere per quanti sono vittime di violenze spesso reiterate e vissute con sentimenti di colpa e vergogna. 

È emersa così la composita interazione tra figure professionali in continua formazione, servizi sociali, istituzioni ma anche scuole ed insegnanti, questi ultimi spesso capaci di leggere le condizioni reali di bambini e adolescenti che rischiano di vivere la violenza come una condizione normale e non riconoscere il loro pieno diritto alla tutela, oltre che ad acquisire una non corretta percezione di sé e della propria identità di vittima. 

Agli allievi è stato inoltre consentito di conoscere l’applicazione Youpol, realizzata dalla Polizia di Stato, per segnalare episodi di spaccio e bullismo ed estesa dal 27 marzo 2020 anche alla denuncia, possibile anche in forma anonima, contro i reati che si consumano tra le mura domestiche. L’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori di PS per cui le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate per individuare il luogo in cui sono avvenuti i fatti. 

Il liceo, diretto dalla prof.ssa Marinella Lollo, avviando un’intensa attività di collaborazione su queste problematiche con le forze dell’ordine, è già provvisto di un protocollo di prevenzione sui fenomeni di bullismo, cyberbullismo e violenze di genere e mostra particolare attenzione alle esigenze degli allievi, non solo destinatari delle iniziative mirate che l’offerta formativa offre all’utenza, ma anche in quanto individui in crescita e orientati verso scelte professionali di alto livello.

Oltre alla possibilità di scaricare l’app la docente referente, prof.ssa Nunziatina Bartolone, curatrice con la prof.ssa Antonella Molica Franco dell’incontro, offre agli allievi dell’istituto tutto il supporto necessario per eventuali segnalazioni di fenomeni di violenza e di maltrattamenti, in virtù del personale corso di formazione e specializzazione seguito. L’obiettivo del benessere dell’allievo nel contesto scolastico, ma anche in relazione alla società, si pone quindi ancora come centrale nella mission dell’importante istituzione scolastica di Patti.

Nicola Arrigo

 
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