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PATTI – Scuola. Si torna, non si torna; si torna, non si torna …domani suonerà di nuovo la campanella.

PATTI – Scuola. Si torna, non si torna; si torna, non si torna …domani suonerà di nuovo la campanella.
Gennaio 17
19:13 2022

A distanza di un mese esatto, domani gli studenti di tutti gli istituti pattesi torneranno in classe. L’ultimo giorno di frequenza delle lezioni in presenza, infatti, era stato il 17 dicembre scorso, visto che poi, con propria ordinanza, il sindaco Gianluca Bonsignore, stante la crescita del contagi da covid 19, aveva “anticipato” la chiusura per le vacanze natalizie, vacanze che erano state poi prolungate dalla task force della Regione Siciliana al 13 gennaio.

Poi era stato uno “sfogliare la margherita”. Si torna, non si torna; si torna, non si torna. Sembrava che la seconda opzione si concretizzasse con l’ennesima ordinanza del primo cittadino, che sospendeva le lezioni in presenza fino al 22 gennaio, con conseguente attivazione della did, già realizzata da giovedì a sabato scorsi e nella giornata di oggi.

Invece, all’ora di pranzo, è trapelata la notizia che il Tar aveva accettato il ricorso proposto da due avvocati di Patti, e sebbene lo discuterà nelle more il 9 febbraio prossimo, scatta immediatamente la sospensiva, per cui domani si tornerà regolarmente in classe.

A conferma di ciò, è arrivata anche la comunicazione del comune di Patti che informa circa “la ripresa, domani 18 gennaio, delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private, insistenti sul territorio comunale”.

Basterà questo a porre finalmente fine al tourbillon, spesso “disarmante”, di prese di posizione, opinioni contrastanti – fra le stesse istituzioni – ? L’auspicio è che tutto possa riprendere nella massima sicurezza, sebbene, a dire unanime, resta il ”pericoloso” nodo dei trasporti, che non sembra offrire adeguate garanzie. 

Intanto, bando alle polemiche: domani suonerà di nuovo la campanella (anche se ci saranno parecchi alunni che, contagiati o in quarantena, o per mera scelta dei genitori diffidenti, rimarranno a casa e seguiranno le lezioni in did) e si “proverà” a….”rimettersi in moto”, invitando, ovviamente, tutti, a rispettare, adesso più che mai, le regole. 

In conclusione una domanda: prima di rientrare non sarebbe stato il caso di eseguire lo screening della popolazione scolastica ?

Nicola Arrigo

 
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Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo.

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