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PATTI – Scatta il toto assessore. Chi prenderà il posto di Pipitò ?

PATTI – Scatta il toto assessore. Chi prenderà il posto di Pipitò ?
Ottobre 16
17:27 2014
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Gioacchino Pipitò

Giusto il tempo di apportare gli ultimi correttivi al bilancio 2014 e per l’assessore Gioacchino Pipitò inizierà un lungo anno sabbatico. Nessuna frizione col sindaco Aquino: la decisione di rimettere il mandato nelle mani del primo cittadino avrebbe a che fare esclusivamente con motivazioni di carattere professionale. L’imprenditore pattese non sarebbe più in grado, per sua stessa ammissione, di conciliare impegno politico e lavoro. Per questo avrebbe anche deciso di uscire dal Npp, il gruppo politico riconducibile al vicepresidente del consiglio comunale, Alessio Papa.Patti_Municipio_002

Per Aquino si tratta di un gesto di «grande onestà intellettuale che dimostra la responsabilità di un uomo disinteressato a mantenere un ruolo solo sulla carta». Ma adesso ad assumersi la responsabilità più grande sarà proprio il sindaco, costretto a guardarsi intorno e a scegliere un altro elemento da inserire nella squadra di governo. Prima però sarà necessario fare un passaggio in coalizione e capire che aria tira. «Le operazioni algebriche non mi entusiasmano, per questo mi affiderò al contributo di tutti cercando un confronto a trecentosessanta gradi ed evitando operazioni di basso profilo», ha affermato l’amministratore, lasciando intendere che un’operazione volta ad allargare la base elettorale non sarebbe tra le sue priorità.

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Avv. Mauro Aquino Sindaco

Intanto in città è già scattato il “toto assessore” e le ipotesi su chi sarà chiamato ad occupare un posto in giunta si sprecano. Tra i papabili figura Giovanni Franchina, consigliere da poco transitato nelle fila di Aquino e politicamente vicino all’assessore dimissionario. Tuttavia è improbabile che il sindaco decida di rinunciare al suo contributo tra gli scranni dell’aula consiliare. Inoltre, una scelta del genere potrebbe esporlo al fuoco amico di una parte della coalizione, con in testa i consiglieri Nino Di Dio Calderone e Placido Salvo che avrebbero tutte le carte in regola per assumere il ruolo.

Probabile anche l’ipotesi di una scelta lontana dai banchi dell’aula consiliare. Ad ammetterlo, tra le righe, è lo stesso Aquino che ha parlato di una «totale apertura a tutte le forze politiche e sociali, anche lontane dal consiglio comunale». E il pensiero va subito all’Udc guidato dall’ex consigliere provinciale Rosario Sidoti e da Natalia Cimino, candidata al consiglio durante le scorse amministrative e figlia dell’ex senatore Francesco. Ultimamente tra il sindaco e i centristi pattesi sembra siano nate parecchie affinità e non è da escludere che Aquino decida di aprire le porte di Palazzo dell’Aquila proprio ad una personalità di spicco dell’Udc cittadino come, ad esempio, Enzo Russo, medico pattese che nel 2011 tentò la candidatura a sindaco.

Giuseppe Giarrizzo

Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo.

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