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PATTI – “Patti & Affari”. Alla fine …. una “bolla di sapone”

PATTI – “Patti & Affari”. Alla fine …. una “bolla di sapone”
Giugno 29
14:48 2019

L’ipotetico “terremoto” politico-amministrativo da tanti pronosticato non ci sarà ! L’operazione “Patti & Affari”, alla fine, si è rivelata una sorta di “bolla di sapone”, dalla quale il sindaco Mauro Aquino e l’ex assessore Nicola Molica, attuale presidente del consiglio comunale, così come l’ex primo cittadino Giuseppe Venuto, l’ex presidente del consiglio ed assessore Salvatore Impalà, gli ex assessori Stefano Mollica ed  Antonino Lena e l’ex vicesindaco Cisco Gullo, l’ex sindaco di Librizzi, Renato Cilona, oltre ad altri esponenti politici del recente passato, sono usciti tutti assolti.

Infatti, il Tribunale di Patti (presidente Ugo Scavuzzo, a latere Vona e Torre), dopo oltre 10 ore di camera di consiglio, ha pronunciato la sentenza relativa ad una vicenda che nell’agosto 2015 colpì gli ambienti politico-amministrativi non solo di Patti ma anche dell’hinterland, coinvolgendo amministratori, ex amministratori e funzionari comunali.

All’epoca scattarono sette arresti per turbata libertà degli incanti e frode nell’affidamento della gestione dei servizi sociali nell’ambito del Distretto Sanitario D30. La sentenza del collegio giudicante è stata particolarmente pesante per Salvatore colonna, impiegato comunale, condannato a 6 ani e 4 mesi di reclusione oltre che al pagamento delle spese processuali e all’interdizione dai pubblici uffici epr 5 anni.

Il Tribunale ha, inoltre, ha condannato Michele Cappadona ad un anno di reclusione, al pagamento di 500 euro di multa oltre al pagamento delle spese, pena sospesa; Oreste Casimo ad un anno e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e l’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena, pena sospesa; Giuseppe Catalfamo a un anno di reclusione e a 400 euro di multa, oltre al pagamento delle spese, pena sospesa; Giuseppe Giarrizzo ad un anno di reclusione e al pagamento di 400 euro di multa e delle spese, pena sospesa; Tindaro Giuttari a 2 anni di reclusione oltre al pagamento delle spese, pena sospesa; Carmelo Raneri a un anno di reclusione e al pagamento di 400 euro di multa e delle spese processuali, pena sospesa.

Sono stati assolti, perché il fatto non sussiste, Mauro Aquino, Nicola Molica, Concettina Buzzanca, Antonino Caleca, Giorgio Cangemi, Antonella Cappadona, Renato Cilona, Roberto Corrente, Gaetano Di Dio Calderone, Venera Franca Falliano, Nicola Giuttari, Marcella Gregorio, Francesco Gullo, Salvatore Impalà, Antonino Lena, Paolo Mastronardi, Stefano Mollica, Luciana Panissidi, Domenico Pontillo, Nunzio Pontillo, Maria Tumeo e Giuseppe Venuto. Per intervenuta prescrizione non si è proceduto nei confronti di Salvatore Giordano. Ricordiamo che al termine della sua requisitoria, il Pubblico Ministero Giorgia Orlando aveva chiesto la condanna 4 anni di reclusione per Mauro Aquino, a 5 anni per Francesco Gullo, a 4 anni e 2 mesi per Nicola Molica. 

Nicola Arrigo

 
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