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PATTI – Non riesce più a pagare il mutuo, per il Pm c’è usura bancaria

PATTI – Non riesce più a pagare il mutuo, per il Pm c’è usura bancaria
Marzo 15
08:02 2015

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 della Legge 23 febbraio 1999, il Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Patti, dott.ssa Rosanna Casabona, ha disposto l’immediata sospensione dei termini e dell’attività esecutiva relativamente ad un pignoramento immobiliare. È la prima volta in Sicilia che un Sostituto Procuratore della Repubblica interviene in un procedimento di esecuzione immobiliare avanzato dalle banche sospendendo l’esecuzione per aver riscontrato usura bancaria.

Riassumendo brevemente i fatti: la contribuente ha contratto, rispettivamente nel 2006 e nel 2009, con due distinti istituti bancari altrettanti mutui ipotecari. A seguito della crisi economica la stessa non è riuscita più a far fronte al pagamento delle rate di mutuo acceso. Gli istituti Bancari hanno agito con precetto prima e con pignoramento immobiliare poi per il recupero forzoso del credito residuo.

La signora si è vista costretta a far periziare da SDL Centrostudi entrambi i negozi giuridici in parola, riscontrando l’applicazione di tassi usurari. Pertanto, si è proceduto all’opposizione dell’esecuzione ex art. 615 c.p.c. che purtroppo ha avuto esito negativo, stante l’intransigente posizione del Giudice dell’Esecuzione, il quale ha ritenuto addirittura “fallace” il meccanismo di sommatoria dei tassi d’interesse nei mutui ipotecari in questione.Patti_Tribunale_003

Nelle more della decisione del Giudizio dell’esecuzione, su insistenza dell’Avv. Giuseppe Carianni del foro di Patti, accreditato SDL Centrostudi, la contribuente sulla scorta delle risultanze peritali di parte in data 23 gennaio 2015 ha depositato denuncia querela articolando tra l’altro la richiesta di sequestro dei beni e istanza di sospensione ex art. 20 della legge antiusura.

La vendita del compendio immobiliare era stata fissata per giovedì 12 marzo 2015 per un valore di circa un milione di euro. Successivamente, la contribuente ha depositato istanza di accesso al fondo di solidarietà presso la competente Prefettura. L’istanza avanzata dall’avv. Giuseppe Carianni ha trovato pieno accoglimento da parte del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Patti, dott.ssa Rosanna Casabona, che con provvedimento dell’11 marzo 2015, quindi a poche ore dalla paventata vendita all’asta, riscontrando “il fumus del reato ipotizzato” – usura – ha sospeso la procedura esecutiva esprimendo parere favorevole all’accesso della signora al Fondo di Solidarietà per le vittime di estorsione ed usura.

Il provvedimento colpisce per la rapidità con cui il Pubblico Ministero ha disposto la sospensione della procedura immobiliare, nonostante il provvedimento di rigetto del Giudice dell’esecuzione nel Giudizio di opposizione ex art. 615 c.p.c.

Da Comunicato Stampa SDL Centrostudi

 
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