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PATTI – Nel fango di Orlyonok, sul Mar Nero, in Russia il pilota pattese Tony Cairoli ha chiuso al quinto posto mantenendo la tabella rossa

PATTI – Nel fango di Orlyonok, sul Mar Nero, in Russia il pilota pattese Tony Cairoli ha chiuso al quinto posto mantenendo la tabella rossa
Giugno 12
09:00 2017

Una manche col suo solito piglio, una in sofferenza e tesa solo a limitare i danni. Nel fango di  sul Mar Nero, in Russia, dove si correva la decima prova del mondiale di motocross Mxgp, e dove lo scenario era molto simile a quello della seconda gara stagionale, sospesa in Indonesia il 5 marzo scorso per le avverse condizioni atmosferiche, il pilota pattese Tony Cairoli ha chiuso al quinto posto, mantenendo, comunque, saldamente in pugno la tabella rossa, simbolo del primato.

Su un circuito di fatto impraticabile, a causa della pioggia caduta abbondante prima e durante la manche iniziale della MX2, con ampi canaloni scavati nel fango che, specie nella seconda manche, hanno spesso costretto i piloti ad improvvisi rallentamenti, fin quasi a doversi fermare, Cairoli ha disputato una bellissima prima manche, in cui ha messo in mostra le sue consuete qualità, l’alfiere del Team De Carli è partito alla grande, prendendo la testa dopo la prima curva.

Mentre gli inseguitori annaspavano tra le pozzanghere, il “furetto” della Ktm andava in fuga, non tanto, però, da mettersi al sicuro dal ritorno del compagno di scuderia Jeffrey Herlings, che lo superava ed andava al comando, mantenendo la testa fino al traguardo. Di ben altro tenore la seconda manche, in cui i piloti sono stati chiamati ad uno sforzo sovrumano per mantenere l’equilibrio (non tutti ci sono riusciti) e non cadere nel fango. Il redivivo Romain Febvre ha centrato l’holeshot e si è rapidamente staccato dal gruppo, mentre Cairoli rimaneva invischiato nelle retrovie, galleggiando fra il decimo e l’ottavo posto, con distacchi ben presto abissali.

A quel punto, il “messinese express”, mai in grado di avvicinare i primi, ha badato più a tenere la posizione, considerato che la pista diventava sempre più insidiosa. Nel penultimo giro, però, commetteva un errore (fortunatamente la moto, comunque, ripartiva subito) che lo faceva “scalare” in decima posizione, anche se poi, prima della bandiera a scacchi, riusciva a recuperarne una e chiudere nono. Intanto, Febvre, nel tentativo di doppiare Herlings, “chiudeva” con troppa velocità e finiva a terra con la sua moto, dando via libera al belga Clement Desalle che così vinceva manche e gran premio, secondo successo ivo dopo quello in Francia.

Il risultato non brillante, comunque, non incide più di tanto sulla classifica, dove Cairoli, con 381 punti, mantiene ben 47 lunghezze di margine proprio su Desalle e 48 su Paulin, che in Russia ha chiuso al terzo posto (dietro anche ad Herlings). Di fatto, il leader ha ceduto solo tre punti del suo vantaggio. Si tornerà in pista il 25 giugno ad Ottobiano con il Gran Premio di Lombardia. Davanti ai propri tifosi, Cairoli punterà, ovviamente, a tornare alla vittoria e a spiccare il ulteriormente il “volo” verso il titolo iridato.

Nicola Arrigo

 
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