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PATTI – L’Oratorio della parrocchia ”Sacro Cuore di Gesù” riprende le attività e coinvolge tutta la città.

PATTI – L’Oratorio della parrocchia ”Sacro Cuore di Gesù” riprende le attività e coinvolge tutta la città.
Novembre 03
10:43 2016

Dopo i lusinghieri “risultati” nel suo primo anno di attività, l’oratorio “Giovanni Paolo II” della parrocchia “Sacro Cuore di Gesù”, ha “ripreso” il proprio impegno, ampliando il ventaglio di proposte che intendono coinvolgere bambini, ragazzi, giovani (magari in veste di animatore) e, perché no, adulti, non solo della comunità parrocchiale ma di tutta la città.

“L’oratorio intende essere – spiega il parroco, don Giuseppe Di Martino – uno strumento di formazione umana e cristiana di tutti e in particolare delle giovani generazioni. Un’occasione di aggregazione, di crescita insieme, a qualsiasi età, ma anche e soprattutto una bella esperienza di fede condivisa”.

Saranno riproposti i tre laboratori dello scorso anno, ossia “Millepunti”, uncinetto e ricamo, curato da Giovanna Cucinotta e Pina Basiliano; “Creiamo con fantasia”, hobbistica e creatività, tenuto da Rosaria Grasso e Rosalba Di Perna; “Lavorazione e decorazione dell’argilla”, guidato da Pina Parisi e Caterina Marguccio. Ad esso si aggiungeranno quelli di “Make up” (a cura di Patrizia Lenzo, coadiuvata da Mariella Lo Menzo e Santina Magistro) e di cucina – “Dolciando in allegria” – (a cura di Maria Elisa Marguccio e Valentina Miduri).

Si pensa di realizzare anche qualche attività sportiva, in primis calcio e basket (animatori Tindari Faranda, Samuele Favazzo e Giuseppe Glaviano) grazie alla collaborazione dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice”, che metterà a disposizione la palestra della scuola media “Bellini”, e il laboratorio di teatro, guidato da Daniele Sottile.

Si punta pure a pubblicare un giornalino dell’oratorio. “Siamo aperti a tutti e a qualsiasi proposta – rimarca don Giuseppe Di Martino -; chiunque volesse darci una mano si faccia avanti perché contiamo di avere un crescente numero di animatori; è un’esperienza davvero bella”. “Abbiamo bisogno – conclude don Di Martino – anche della collaborazione delle famiglie, necessaria per portare avanti il nostro progetto”.

 

Nicola Arrigo

Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo.

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