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PATTI – Eva Cantarella, in videoconferenza con il Liceo, relaziona su discriminazioni di genere nel mondo antico.

PATTI – Eva Cantarella, in videoconferenza con il Liceo, relaziona su discriminazioni di genere nel mondo antico.
Aprile 17
17:17 2021

Le discriminazioni di genere nel mondo antico sono state al centro della relazione tenuta dalla professoressa Eva Cantarella ad alcune classi del Liceo “Vittorio Emanuele III”, diretto dalla professoressa Marinella Lollo.

Hanno partecipato alla videoconferenza gli alunni della classe II A dello Scientifico, coordinati dalla professoressa Antonella Molica Franco, i quali si sono particolarmente impegnati in attività di ricerca e approfondimento; le classi I A del Classico, II C Scientifico e II E Scienze Applicate, guidate dalle docenti Anna Milici, Carmelina Fazio e Dolores Cozzo.

Eva Cantarella, docente di Diritto Romano e Diritto Greco all’Università di Milano e global visiting professor alla New York University Law School, nonché Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, dopo una breve presentazione della  sua attività ddi studiosa e la citazione di alcune tra le sue numerose opere a cura degli alunni dell’istituto, ha affrontato l’argomento cui ha dedicato la sua ultima fatica, “Gli inganni di Pandora”, opera in cui ha studiato l’origine delle discriminazioni di genere in Grecia.

“Ai greci  – ha spiegato – dobbiamo l’idea di democrazia, la storiografia, la filosofia, la scienza e il teatro, tuttavia anche il modo in cui consideriamo il rapporto tra i generi fa parte di questa eredità”.

“A partire dal mito di Pandora, la prima donna, mandata da Zeus sulla terra come punizione per la colpa commessa da Prometeo – ha proseguito – male e inganno, rappresentante di un’alterità incomprensibile agli uomini, genere maledetto. La differenza di genere così si codifica, il mito giunge ai medici e ai filosofi che hanno fondato il pensiero occidentale”.

Attraverso lo studio di Parmenide, Ippocrate, Platone, Aristotele, Eva Cantarella scopre l’origine delle “convenzioni sociali, delle teorie filosofiche e delle pratiche giuridiche che ripropongono visioni essenzialistiche delle diverse identità personali”.

Eva Cantarella ha poi risposto alle domande con la generosa competenza della docente di Diritto, la precisione e il rigore della storica di scuola legoffiana, l’appassionata preparazione nella letteratura greca e latina, l’amore antico per le lingue classiche (preziosa trasmissione del padre, il grecista e bizantinista Raffaele Cantarella).

Apprezzando le riflessioni degli alunni, li ha esortati  “a prestare attenzione al fatto che l’inferiorità di genere è purtroppo un’idea diffusa, la parità ancora lontana e costantemente minata da una progressiva riduzione dei diritti in molte regioni del mondo, dall’aumento dei casi violenza contro le donne e dalla frequenza dei femminicidi” .

”Un grazie a Eva Cantarella – sottolinea la dirigente Lollo –  per il suo indefesso impegno, la schiettezza, l’onestà intellettuale, la disponibilità e la “simpatheia” con cui ha ulteriormente arricchito un momento di alto valore formativo, un’opportunità di crescita culturale e umana”.

Nicola Arrigo

 
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