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PATTI – Dal secondo piano si stacca parte di cornicione. Stamani sfiorata la tragedia nell’area dell’Ospedale di Patti

PATTI – Dal secondo piano si stacca parte di cornicione. Stamani sfiorata la tragedia nell’area dell’Ospedale di Patti
Marzo 01
18:20 2018

Questa mattina è stata sfiorata la tragedia. Si è staccato, dal secondo piano del nosocomio di Patti – precisamente vicino la postazione del 118 – una consistente parte di cornicione che è precipitato su due autovetture regolarmente parcheggiate nei pressi del pronto soccorso.

E’ accaduto poco prima delle 12. Le due autovetture – una Audi ed una Dacia – appartengono a due operatori del 118 a quell’ora di turno ed impegnati in un servizio con la propria ambulanza.

Al loro rientro, i due, hanno trovato l’amara sorpresa. Nessuno, fino ad allora, aveva avvertito le forze dell’ordine o i vigili del fuoco, che sono stati chiamati proprio dai due operatori al fine di poter far eseguire i rilievi del caso.

I calcinacci, che hanno visibilmente danneggiato le due autovetture, per fortuna non hanno colpito alcuno, eppure è un tratto di strada spesso percorso da pazienti e da molte altre persone che da lì si dirigono verso gli uffici ticket dell’ospedale di Patti.

L’odierno accadimento, che fortunatamente non registra vittime o feriti se non che, comunque, ingenti danni alle autovetture, dovrebbe riportare sotto i riflettori la questione della mancata o non adeguata manutenzione esterna ordinaria/straorinaria degli edifici pubblici.

Che il cedimento sia stato provocato solo ed esclusivamente dalle piogge e dal forte vento che spira in queste ore sembra impossibile. Le avverse condizioni, semmai, hanno potuto accelerare il distacco di un cornicione che doveva già trovarsi in condizioni precarie e pericolose da tempo.

Fatto ancora più grave se si considera il luogo dell’accadimento e, conseguentemente, l’elevatissimo numero dell’utenza che, giornalmente, transita per accedere ai servizi erogati. Scuole, ospedali, edifici comunali e tutte le altre strutture pubbliche alle quali normalmente accediamo sono sicure o, davvero, basta una folata di vento e qualche pioggia a farle sgretolare come granelli di sabbia per poi gridare alla tragedia annunciata?

Prevenzione e messa in sicurezza degli immobili: ancora oggi, sembrerebbero essere le solite colpevoli sconosciute per quanto concerne anche l’edilizia pubblica.

Troppo spesso, infatti, si tralasciano o non si risolvono in maniera idonea le problematiche che riguardano gli immobili e che, se non conosciute o indagate con sufficiente tempismo, possono condurre anche a conseguenze drammatiche.

Che quello di oggi possa essere, quindi, un monito per chi deve, in base alle proprie competenze e ruoli, intervenire per garantire la pubblica incolumità.

 

 

 

Sara Gaglio

 
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