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PATTI – Consorzio tindari-nebrodi, ripartire uniti (di Giuseppe Giarrizzo)

PATTI – Consorzio tindari-nebrodi, ripartire uniti (di Giuseppe Giarrizzo)
Novembre 19
12:07 2014

Torna il sereno al consorzio intercomunale Tindari-Nebrodi dopo il botta e risposta di questi giorni tra i quattordici lavoratori e i vertici dell’ente. Sul tappeto la questione della mancata corresponsione degli stipendi e il presunto ritardo nell’avvio delle procedure di stabilizzazione.

Durate la riunione di lunedì sera alla sede di via Vittorio Emanuele è finalmente scoppiata la pace e le parti in causa hanno deposto l’ascia di guerra per proseguire un percorso comune volto al raggiungimento dei medesimi obiettivi. All’incontro erano presenti i lavoratori, il presidente Armando Lopes e il rappresentante dell’assemblea dei sindaci, Renato Cilona. Insieme a loro anche tutte le delegazioni sindacali: Giuseppe Pellicanò e Calogero Cipriano per la Cisl, Nunzio Scaglione e Nunzio Alioto per la Uil-Flp, Carmela Ferrarotto per l’Ugl e Pietro Fotia in rappresentanza del Csa.

Scarsa, invece, la partecipazione delle amministrazioni comunali con la sola presenza dell’assessore Maria Grazia Giardina per il Comune di Gioiosa Marea e del vicesindaco del Comune di Montagnareale, Salvatore Sidoti.

All’inizio dell’incontro è stato spiegato che lo spirito del documento diffuso nei giorni scorsi era quello di stimolare tutti gli organismi preposti ad una rapida soluzione del problema, chiarendo che nessun attacco personale voleva essere rivolto al presidente Lopes, «del quale – hanno sottolineato i dipendenti – si è apprezzato in questi mesi la vicinanza umana e l’impegno profuso».

Sul fronte operativo si è deciso di dare il via ad alcune iniziative eclatanti nei vari comuni afferenti al consorzio, mentre gli uffici si metteranno al lavoro per verificare la possibilità di creare una pianta organica. Tuttavia il rischio della risoluzione dei contratti entro la fine di dicembre rimane sempre dietro l’angolo, soprattutto se la Regione non dovesse modificare la percentuale di contributo da versare al consorzio, legando quindi la sopravvivenza dell’ente alle sole quote consortili provenienti dai Comuni. Per questo motivo sarà lanciato un appello a tutti i politici locali, regionali e nazionali affinché venga scongiurato ciò che al momento appare l’ipotesi più probabile: la perdita del posto di lavoro per i quattordici dipendenti.

Nel frattempo il presidente Lopes ha avuto conferma dall’onorevole Marcello Greco che mercoledì 3 dicembre sarà riconvocata la commissione Lavoro della Regione Sicilia alla presenza dell’assessore e di tutte le sigle sindacali. Sul tavolo, ancora una volta, la questione stabilizzazione. Sarà la volta buona?

Giuseppe Giarrizzo

 
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