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PATTI – Il “Consorzio” diventi “Unione dei comuni”

PATTI – Il “Consorzio” diventi “Unione dei comuni”
Settembre 25
17:41 2014

Il consigliere comunale di Patti, Domenico Pontillo, ha presentato al sindaco, Mauro Aquino e al presidente del consiglio comunale di Patti, Giorgio Cangemi, una mozione da votare in consiglio comunale, perchè il consorzio intercomunale “Tindari Nebrodi” diventi “Unione dei comuni Tindari – Parco dei Miti – Costa Dorata”.

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Domenico Pontillo

Per Pontillo, che ha chiesto di modificare la proposta di “Patti Futura”, il nome “Tindari” deve rimanere, perchè è un simbolo da punto di vista storico e religioso ed è punto di riferimento del comprensorio. Poi va aggiunta, la dicitura, “Parco dei miti”, poiché negli ultimi anni, il consorzio ha attivato un distretto turistico, formato da 27 comuni tra Patti e Messina, con una certa continuità territoriale. Oltre al nome, di fondamentale importanza è anche il cambio di forma giuridica.

Il Consorzio è un ente locale di II° livello e trasformandosi in unione dei comuni diventerebbe un ente locale di I° livello. Così “ritornerebbe” ad essere un ente locale, perchè, in quanto consorzio – ente pubblico di secondo livello – non viene riconosciuto a tutti gli effetti come “Ente Locale”. Può attingere direttamente al trasferimento di somme da parte dello Stato e della Regione e quindi può richiedere l’anticipazione di cassa alla tesoreria come normalmente avviene per i comuni.

In questo modo si può dare una speranza ai 14 dipendenti con contratto di diritto privato per ottenere gli stipendi arretrati – che attendono le retribuzioni in quanto il consorzio è passato “dagli enti locali al lavoro” – e la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro.

Attualmente il consorzio eroga, per i 13 comuni associati, circa 42.000 abitanti, servizi limitati: solo il laboratorio analisi delle acque e la centrale unica di committenza. Con l’unione dei comuni si può costituire, tra gli altri, un unico corpo di polizia municipale, gestire illuminazione pubblica, un centro informatico dei comuni, la manutenzione del verde pubblico, i servizi di urbanistica, edilizia e ambiente, la riserva naturale orientata dei Laghetti di Marinello e la rete viaria provinciale.

Redazione

Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo.

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