PATTI – Conclusa la quarta edizione del Tyndaris Agorà Philosophica.

Si è appena conclusa la quarta edizione del Tyndaris Agorà Philosophica, il Festival della filosofia e della cultura classica per una cittadinanza consapevole, centrato quest’anno sul tema “Paideia”, che si è tenuto tra Patti, Tindari e Montalbano Elicona dal 25 al 27 settembre 2025.
Il Festival dei Ragazzi per i Ragazzi ha rappresentato un’importante occasione di incontro e crescita, coinvolgendo numerose associazioni e istituzioni.
Originariamente promosso dalla Società Filosofica Italiana ( SFI) e dal Liceo “V. Emanuele III” di Patti in qualità di scuola capofila, si è esteso alla rete dei licei della provincia di Messina, da Sant’Agata Militello a Mistretta, da Capo d’Orlando a Milazzo, fino a Bronte (CT), creando un ponte tra scuola, territorio e cittadinanza.
L’iniziativa ha saputo attivare una sinergia concreta tra diverse realtà: operatori culturali, librerie, case editrici, strutture ricettive della città di Patti e imprenditori locali, in un dialogo autentico tra professionalità e competenze.
Il valore culturale dell’evento è stato arricchito dalla presenza di relatori provenienti dai principali Atenei italiani che hanno offerto contributi di alto profilo e stimolato riflessioni significative.
Partner scientifico del progetto è la Società filosofica Italiana (SFI) la cui vicepresidente, prof.ssa Francesca Gambetti, ha coordinato dalla cabina di Regia (unitamente al Centro studi della filosofia della complessità New Agorà di Patti, rappresentato dalla prof.ssa Marilia Gugliotta, all’Università di Messina, rappresentata dalla prof.ssa Rosella Faraone, all’assessorato alla cultura del comune di Patti, al liceo capofila, con il suo nuovo dirigente prof. Domenico Maiuri) un programma ricchissimo di giornate-studio, mostre, istallazioni, spettacoli dal vivo, incontri con autori e studiosi di settore, dibattiti, Simposi, giochi educativi e sportivi, passeggiate filosofiche, escursioni sul territorio.
Presente alla cerimonia di inaugurazione tra i tanti ospiti e le autorità civili e militari, il prorettore vicario dell’Università di Messina, prof. Giuseppe Giordano. Importanti i contributi dei proff. Francesca Gambetti ed Emidio Spinelli dell’Università la Sapienza di Roma, del prof. Mauro Bonazzi, dell’Università di Bologna, di Santo Burgio dell’Università di Catania, di Jansan Favazzo, dell’Università di Macerata, che hanno portato gli studenti e i docenti in formazione a riflettere sulla lezione degli antichi, sul tema della fragilità dell’esistenza e sul naufragio di Ulisse, simbolo del modello occidentale, sulla necessità del confronto dialogico con la filosofia orientale e africana, sul significato “filosofico” della letteratura. Importanti i contributi delle prof.sse Cettina Fogliani, Serafina Naso, Florinda Aragona, Katia Bertino che hanno moderato e sostenuto il dialogo con i relatori.
Una delle novità di questa quarta edizione è stata la visita a Montalbano Elicona, già uno dei borghi più belli d’Italia, dove i partecipanti hanno potuto godere di una bellissima passeggiata nel centro storico, guidati dall’esperto e competente prof. Giuseppe Pisciunieri, conclusasi con la visita al Castello.
Qui, dopo i saluti del Sindaco dott. Antonino Todaro, i proff. Anna Maria Anselmo e Giuseppe Gembillo dell’Università di Messina, con l’introduzione della prof.ssa Antonella Chiofalo, hanno presentato il volumetto Paideia edito da Armenio, che raccoglie i contributi dei relatori che da Febbraio a Marzo 2025 hanno impegnato gli studenti in una formazione in presenza e a distanza. Il volumetto è cofinanziato dalla SFI e dal Rotary club Patti Terra del Tindari, rappresentato dal Presidente dott. Giorgio Orlando che si è detto particolarmente contento dell’iniziativa e della compartecipazione alla riuscita del festival.
La valorizzazione della cultura classica è stata sempre al centro dei dibattiti e si è ulteriormente arricchita con le performance teatrali curate dalle prof.sse Antonella Vento e Mariella Pontillo, oltre che con la visita didattica alla villa Romana di Patti, guidata dai proff. Gaetano Cacciolo, Giusy Galvagno, Tina Mastrolembo, e la consulenza della dott.ssa Angela Pipitò, presidente Italia Nostra Presidio Nebrodi.
Significativa la partecipazione degli Istituti comprensivi di Patti, S. Piero Patti e Brolo coinvolti dalle prof.sse Francesca Carella e Maria Carmela Giardina nelle pratiche educative “In palestra con Platone” e nei laboratori sulla cittadinanza che si sono svolti a Tindari nella giornata conclusiva tra gli ulivi dell’area archeologica, con la partecipazione della formatrice Anna Arosio, di Carmelina Giuffrè di “Amica Sofia”, e dei proff. Giuseppe Adamo, Antonella Chiofalo, Anna Molica, Anna Barresi. E dulcis in fundo la performance teatrale del liceo “Ven. I. Capizzi” di Bronte “La scuola dalle menti brillanti”. Un ringraziamento particolare va alle prof.sse Laura Saitta, Manuela Saitta, Laura Costanzo e Maria Schillirò che hanno curato lo spettacolo e la collaborazione con il nostro Liceo oltre che a Don Pippo Gaglio, Rettore della Basilica di Tindari che ha ospitato l’evento l’evento finale.
Un impatto emozionale degno di nota ha avuto la mostra dei disegni dei bambini e delle bambine HeART of Gaza, patrocinata dalle associazioni in rete di Patti e dintorni, cui si sono uniti i disegni dei bambini dell’IC L. Radice di Patti sotto la guida delle maestre Beatrice Rasizzi e Stefania D’Amico.
La mostra ha fatto da cornice alla maratona di riflessioni e di dialoghi sul tema “Oltre i confini per una paideia della Pace”, con il coordinamento delle prof.sse Rosamaria La Guidara e Marinella Lo Iacono.
Non sono mancate le note a margine sotto la guida del Maestro Sergio Camuti e a seguire la bellissima performance musicale di Aurora Mannelli e Domenico Rottino.
“La pace è un diritto umano fondamentale – hanno sostenuto le studentesse Francesca Conti e Isabella Spartà della IV B del Liceo classico – che va ben oltre la semplice assenza di guerra, implicando giustizia, equità, rispetto reciproco e solidarietà. Essa Richiede un impegno individuale e collettivo costante, agendo come strumenti di cura e compassione nella vita quotidiana per contrastare l’indifferenza e costruire un mondo più armonioso e inclusivo”.
L’istallazione “Un ponte per la Pace” curata dal prof. Vittorio Siracusa e collocato proprio al centro della Piazza M. Sciacca di Patti, ha voluto mettere in risalto il valore simbolico del ponte. Come ha riferito la studentessa Maria Teresa Napoli del V liceo classico “Immaginate un ponte percorso da soldati che, dopo il conflitto, depongono le armi e si stringono la mano. Il ponte non è solo un passaggio: è un invito al dialogo.
La stretta di mano rappresenta il superamento del conflitto e la possibilità di riconciliazione. In tempi come i nostri, segnati da tensioni e divisioni, ricordare il valore della pace non è un lusso ma una necessità. Questa scena ci ricorda che la pace non è solo assenza di guerra, ma un impegno quotidiano: ascoltare, comprendere, costruire ponti tra differenze e culture. La mano che si stringe non è solo un gesto simbolico, ma un monito morale: ogni atto di dialogo è un passo verso un mondo più giusto e umano. Guardando quel ponte, siamo chiamati a costruire ponti anche nella nostra vita quotidiana, perché la pace si costruisce ogni giorno, con gesti concreti e con il cuore aperto”.
Il Festival della Filosofia anche quest’anno pertanto è stato occasione di confronto fra generazioni diverse, accomunate dal bisogno di capire, riconoscersi, tracciare insieme traiettorie per lo sviluppo di una cittadinanza consapevole.
Nella giornata conclusiva anche la premiazione del concorso fotografico “Visioni” organizzato dal New Agorà, rappresentato per l’occasione dalla prof.ssa Marisa Antoci, coordinatrice della giuria. Il premio sponsorizzato dalla Libreria Capitolo 18 di Patti è andato a Federica Procopio per la foto “L’Assenza”. Menzioni speciali sono state assegnate a Federica Bonfiglio per la foto “Fede ardente”, ad Antonino Cicero per la foto “Alba” e a Carmela Spitaleri per la foto “Attesa”.
Il Festival della Filosofia anche quest’anno si riconferma come occasione di confronto fra generazioni diverse, accomunate dal bisogno di capire, riconoscersi, tracciare insieme traiettorie per lo sviluppo di una cittadinanza consapevole.
Un ringraziamento particolare alle studentesse e agli studenti che hanno curato il servizio accoglienza con garbo, gentilezza e competenza, e a tutto il personale della scuola.
Redazione da comunicato stampa
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