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PATTI – Chiusura Centro Nemo Sud di Messina. Francesco Saporito, in attesa di sviluppi non inizia lo sciopero della fame.

PATTI – Chiusura Centro Nemo Sud di Messina. Francesco Saporito, in attesa di sviluppi non inizia lo sciopero della fame.
Luglio 19
11:06 2021

Per il momento, ma solo per il momento, Francesco Saporito, pattese malato di Sla e promotore di “Aretè”, comitato per la tutela dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, ha deciso di non iniziare lo sciopero della fame, iniziativa estrema che aveva deciso di intraprendere in segno di protesta contro la chiusura del Centro Nemo Sud di Messina, ospitato nel Policlinico “Gaetano Martino” di Messina. Si tratta di un centro multidisciplinare di eccellenza, che si prende cura di circa cinquemila persone – la maggior parte bambini – con malattie neuromuscolari, come la Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), la Sma (Atrofia Muscolare Spinale) e le Distrofie Muscolari.

Lo stesso Saporito spiega il motivo per cui , al momento, non inizierà lo sciopero della fame: “Sabato mattina sono stato contattato diverse volte dal senatore Davide Faraone il quale, con tono davvero accorato ed umano, mi ha chiesto di attendere fino alla prossima settimana prima di iniziare la protesta relativa al centro Nemo. 

Ho deciso di seguire il suo consiglio perché, al di là del politico, ho apprezzato la voce dell’uomo attento e sensibile al problema”. 

“E non solo del Nemo  – aggiunge Saporito – ma della disabilità in generale. Attenderò, insieme a lui, gli sviluppi della vicenda, dopodiché partiremo, più decisi di prima, qualora non si dovesse giungere al risultato sperato, con la protesta civile e civica”.

Potrebbe essere, quindi, una settimana cruciale, anche se, al momento, tutto sembra tremendamente fermo, con buona pace di chi ha assoluto bisogno – e sono tante famiglie siciliane e calabresi – che il Centro riprenda al più presto la propria, insostituibile attività.

Anche per questo, alcune persone malate o genitori di bambini curati al Nemo si sono dichiarati pronti ad appoggiare l’iniziativa di Francesco Saporito se non si dovesse arrivare ad una soluzione della delicatissima questione. Fra tutti segnaliamo il messaggio di Maddalena Spataro: “Sono paziente Sma del Nemo Sud da 7 anni. Ho letto che sei pronto ad iniziare lo sciopero della fame per la riapertura del Nemo. Se può servire a qualcosa, sarò con te. Se inizi tu lo sciopero della fame lo inizio anch’io. È vergognoso arrivare a questo”.

Peccato che tale vergogna non la provi chi dovrebbe farlo e continua a “giocare” sulla pelle della gente, a cincischiare sulla sua salute e sulla necessità improcrastinabile di cure, a nascondersi dietro protocolli, cavilli di legge, responsabilità altrui;  gente a cui, poi, magari, un giorno, andrà a chiedere il voto, promettendo mari e monti !

E’ ovvio che, in questi giorni, dopo che l’”avviso” di Saporito ha riportato alla ribalta il problema, in tanti abbiano cercato, purtroppo senza trovarle, risposte.

La politica continua a latitare, eppure dovrebbe garantire i diritti fondamentali del cittadino, tra cui, appunto, quello alla salute.

Si prospetta, proprio considerando i tempi della politica, un lungo “braccio di ferro”; Saporito non intende recedere di un passo, sebbene in tanti abbiano provato e provino ancora a dissuaderlo, e tanti privati cittadini sono pronti a sostenerlo per quella che è solo ed esclusivamente una battaglia di civiltà. Una battaglia contro l’indifferenza e contro il mancato, deprecabile rispetto della dignità della persona.

Nicola Arrigo

 
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