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PATTI – Basilica Santuario di Tindari. Il diacono Antonio Lo Presti è stato ordinato sacerdote

PATTI – Basilica Santuario di Tindari. Il diacono Antonio Lo Presti è stato ordinato sacerdote
Luglio 11
10:11 2021

“Mentre invochiamo il dono dello Spirito su di te, perché con la mistica unzione ti renda suo ministro, ti accogliamo con gioia nel presbiterio, qui ampiamente rappresentato, e che deve essere da te riconosciuto e amato come luogo di fraternità sacerdotale, di discernimento, di reciproco aiuto nel servizio alla nostra Chiesa di Patti. Sappi riconoscere in esso la presenza di fratelli presbiteri che amano profondamente la loro vocazione e si donano generosamente per la costruzione di comunità dove si formano discepoli del Signore. La Vergine Maria, donna della donazione totale a Dio, madre di ogni apostolo, ti accompagni nel cammino che ti sta davanti e ti custodisca nell’amore del suo Figlio Gesù”. 

Così il vescovo della diocesi di Patti, monsignor Guglielmo Giombanco, ha concluso la sua omelia della messa, celebrata nella Basilica Santuario di Tindari, durante la quale il diacono Antonio Lo Presti, della comunità “Maria Santissima del Buon Consiglio e Santa Barbara” di Naso, è stato ordinato sacerdote. Una giornata di festa e di gratitudine per la Chiesa pattese per il “sì” di don Antonio e per il dono di un nuovo sacerdote. 

“Tutti siamo grati al Signore – ha evidenziato monsignor Giombanco –  perché attraverso la risposta generosa di Antonio ci fa conoscere ancora una volta il suo infinito amore e con il dono Spirito Santo, anche grazie al ministero sacerdotale, rende la sua Chiesa luogo di servizio, di comunione e di speranza”.

“Carissimo Antonio – ha proseguito –  anche a te, un giorno, della tua vita, mentre svolgevi la tua attività lavorativa, il Signore ha parlato al tuo cuore e ti ha rivolto l’invito a seguirlo. La sua richiesta ha invaso la tua esistenza, ha coinvolto il tuo cuore, i tuoi sentimenti, la tua storia, ma insieme ha suscitato tanto timore mettendo a nudo la tua piccolezza di fronte alla grandezza di Chi chiama e di ciò che si è chiamati a vivere, ad annunciare, a testimoniare, a celebrare”.

“Caro Antonio – sono sempre parole del Vescovo –  la fecondità della vita sacerdotale consiste nel mantenere viva nel cuore la richiesta di Gesù che ogni giorno di ripete: seguimi! Lo seguirai veramente se resterai sempre unito a Lui, senza di Lui non si può portare frutto. Più resti unito a Cristo, più confermi la tua volontà di servirlo nella Chiesa e di riconoscerlo nel volto dei fratelli. Nella tua vita sacerdotale accogli le parole di San Benedetto rivolte i monaci: «Nulla anteporre all’amore di Cristo» perché egli possa agire liberamente nel tuo cuore e la sua presenza possa risplendere nel tuo volto. Accogliere l’invito di Gesù comporta sempre un uscire: uscire da sé stessi, dal proprio mondo, dalle proprie abitudini, dai propri desideri e dai propri progetti. Tutto ciò implica l’impegno a vivere il ministero in atteggiamento di continua conversione che induce ad abbandonare tutto ciò”.

“Carissimo Antonio – ha esortato monsignor Giombanco  – devi amare veramente la tua condizione di inviato, perché solo così sei ministro di un Altro, acquisisci la mentalità del servizio e riesci a porre la fiducia non in te, ma in Colui che ti manda e ti sostiene con la sua fedeltà che dura tutta la vita. Chiedi nella preghiera al Signore il dono di un cuore libero da tutto ciò che può appesantire il ministero, per andare dove il Signore ti manda, sapendo riconoscere che ovunque ci sono fratelli da amare e servire”.

Il novello sacerdote era “entrato” nel  Seminario Vescovile di Patti nel settembre 2015: ha  ricevuto l’ammissione agli Ordini Sacri nel dicembre del 2017, il ministero del lettorato il 5 gennaio 2019 e quello dell’accolitato nel febbraio 2020. E’ stato ordinato diacono il 15 novembre dello scorso anno.

Nei fine settimana ha svolto la sua esperienza pastorale prima nella parrocchia “Sant’Antonio” di Capo d’Orlando; poi nelle parrocchie di Caronia e nella parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” di Sant’Agata di Militello. Inoltre, ha svolto l’attività caritativa nel “Villaggio della Speranza” dell’Anfass di Patti, a Villa Ridente di Gioiosa Marea, e nella Casa del Clero di Tindari.

Oggi, alle 18,30, nel piazzale antistante la chiesa “Maria Santissima del Buon Consiglio e Santa Barbara”, nella contrada Cresta di Naso, il novello sacerdote presiederà la celebrazione eucaristica.

Nicola Arrigo

 
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