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PATTI – Ancora oggi la viabilità cittadina è molto precaria

PATTI – Ancora oggi la viabilità cittadina è molto precaria
Agosto 10
12:25 2021

Non diciamo niente di nuovo se  affermiamo che la viabilità cittadina è, ancora oggi, molto precaria. I motivi sono da ricercare,  soprattutto, nel comportamento incivile della stragrande maggioranza degli automobilisti, che si ritengono i padroni assoluti delle strade, e l’insufficienza di strade per smaltire quotidianamente l’enorme numero di autoveicoli che arrivano a Patti o  vi transitano.

La struttura del paese è quella che è e  non ci sono prospettive incoraggianti per realizzare altre strade. Questo stato delle cose ci riporta alla mente  fatti che si sono verificati quando lo spazio per costruire qualche strada lo si trovava ma, comunque, non era molto facile programmare qualcosa del genere.

Erano i  tempi in cui, nella stragrande maggioranza dei casi, ad amministrare i comuni erano soprattutto la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista, mentre gli altri gruppi rimanevano all’opposizione.

All’epoca Patti disponeva di poche  strade: la Statale 113 Messina – Palermo (una decina di chilometri, da Patti Marina a Tindari), via Nicolò Gatto Ceraolo e, a seguire, il Corso Matteotti che collega il centro con il litorale (oggi anche con l’autostrada), la via XX Settembre,  che si collega con la zona del Municipio, e la via Vittorio Emanuele che collega Patti con l’hinterland.

A seguire, molto più tardi, la via Mazzini, che collega Piazza Marconi al Corso Matteotti, e la via Carlo Cattaneo. Il resto era formato dalle strade e piazzette interne a servizio dei soli residenti. Chiaramente una situazione precaria che creava continuamente seri problemi alla circolazione.

Si pensò cosi, da parte degli amministratori, di correre ai ripari facendo progettare la Via Orti che immediatamente suscitò un vespaio di polemiche da parte dell’opposizione che chiedeva interventi dall’alto per impedire un sicuro impatto ambientale.

Analoga è stata la posizione dell’opposizione per quanto riguarda le vie Padre Pio e la strada Segreto – Case Nuove Russo (qui anche alcuni consiglieri della maggioranza seguivano la posizione dell’opposizione).

Oggi possiamo dire che non c’è stato alcun impatto ambientale ma, soprattutto, che la viabilità,  interna ed esterna, da allora, è più scorrevole, specialmente quella esterna.

A questo punto la domanda, come diceva un noto giornalista Rai, nasce spontanea: se non fossero state realizzate la via  Orti, la via Padre Pio, sul Corso Matteotti quale situazione viaria ci sarebbe oggi? E sulle vie XX Settembre e Vittorio Emanuele, se non fosse stata realizzata la strada che da Case Nuove porta a Segreto, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti (camion e bus)? 

Nicola Arrigo

 
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“Il mondo è iniquità: se lo accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice.”

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