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MILAZZO – Riconversione centrale termoelettrica di San Filippo del Mela, ieri mattina il parere dei sindacati

MILAZZO – Riconversione centrale termoelettrica di San Filippo del Mela, ieri mattina il parere dei sindacati
Settembre 10
09:37 2015

Ieri mattina nell’aula consiliare del Comune nuova riunione della seconda commissione consiliare presieduta da Pietro Formica (vicepresidenti Valentina Cocuzza e Santino Saraò) per ascoltare il parere dei sindacati. Per le organizzazioni sono intervenuti Pino Foti (Cgil), Giovanni Amendolia (Cisl) e Carlo Caruso (Uil) i quali hanno sottolineato l’importanza di affrontare la questione della riconversione della Centrale senza alcun pregiudizio, ma tenendo conto della necessità di salvaguardare i livelli occupazionali.

Ad oggi l’unica certezza – è stato sottolineato dai rappresentanti sindacali – è l’ accordo di programma tra azienda sindacati ed istituzioni venuto fuori in prefettura nei mesi scorsi per rilanciare la centrale termoelettrica di San Filippo del Mela e scongiurare i licenziamenti. A2A attraverso il suo AD confermando per intero tutti i timori espressi finora dal sindacato ha detto chiaramente che le difficoltà del mercato elettrico sono nettamente aumentate negli ultimi mesi per via del trend negativo dell’economia, dichiarando di voler continuare l’attività di impresa, garantendo il proseguo della produzione attraverso l’impiego del CSS.

Ciò per far continuare l’attività su due gruppi con non più di 60 MW. Partendo da questo occorre fare le valutazioni che passano per due aspetti: la salvaguardia ambientale e la tutela dei livelli occupazionali che, secondo quanto riferito dal management di A2A dovrebbero essere garantiti. Ecco perché ­– hanno detto ancora i sindacati – è necessaria l’unione degli sforzi tra le parti per rilanciare lo sviluppo produttivo di una area in piena crisi occupazionale.

La difesa di una centrale termoelettrica è logicamente una questione che va ben oltre il semplice confronto tra azienda e sindacato. La sperimentazione, le autorizzazioni e non ultimo la tutela ambientale impongono al sindacato ed ai lavoratori non solo il raffronto con le istituzioni e con i propri tecnici per vagliare gli effetti e la fattibilità del progetto ma anche e soprattutto il trasparente e costante confronto con la comunità locale”.

I consiglieri della commissione da parte loro hanno ribadito le perplessità emerse. “Se stiamo portando avanti questi incontri – ha detto Simone Magistri – è perché vogliamo avere un quadro chiaro, anche se va detto che nell’incontro di lunedì i dirigenti di A2A questo contributo di chiarezza non l’hanno dato, non rispondendo ad alcune domande sollevate dalla commissione”. Il consigliere Franco Coppolino da parte sua ha chiesto invece che il confronto sia tra tutte le parti in causa, evitando di ascoltare separatamente chi ha posizioni contrapposte, come ad esempio ambientalisti e sindacati che tutelano interessi diversi. In chiusura il presidente del consiglio Gianfranco Nastasi ha proposto a tutti i consiglieri di tenere un consiglio aperto per governare più serenamente tutte le fasi del confronto al fine di ottenere più informazioni possibili sul progetto.

 

 

Redazione da comunicato stampa

 
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