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MILAZZO – Inchiesta “Libera uscita”. I 59 impiegati coinvolti sospesi e decurtati del 50% dello stipendio.

MILAZZO – Inchiesta “Libera uscita”. I 59 impiegati coinvolti sospesi e decurtati del 50% dello stipendio.
Ottobre 06
10:02 2016

Il sindaco Giovanni Formica ha incontrato ieri le rappresentanze sindacali aziendali per informarle sulla questione relative all’inchiesta della Guardia di Finanza, “Libera uscita”
e per rappresentare la necessità per lente di dar corso, in base al decreto Brunetta, alla sospensione dal lavoro per i 59 impiegati coinvolti che hanno avuto imposto l’obbligo di firma quale misura restrittiva dalla procura di Barcellona.

Ieri l’ufficio del Gip di Barcellona ha trasmesso ufficialmente l’ordinanza al Comune di Milazzo. I cinquantanove dipendenti rimarranno sospesi dal servizio fino a quando durerà la misura restrittiva dell’obbligo di firma. Questo provvedimento comporterà in forma accessoria la decurtazione del 50% dello stipendio (a cui vanno aggiunte indennità di anzianità e assegni familiari).

Giovanni_Formica_Sindaco_di_Milazzo_006«La loro sospensione durerà quanto la misura cautelare – prosegue il sindaco – anche se avremo seri problemi per il Comune perché interi uffici saranno decimati ma è il provvedimento previsto per legge. Mi sento di dire che ci sono comportamenti inqualificabili e ingiustificabili e lo dimostrano le quantità di assenze, non mi interessa dove sono andati e cosa hanno fatto sarebbe stato lo stesso anche se fossero andati dal medico. Per quelle condotte che hanno superato ogni limite di decenza saremo inflessibili, per altri che probabilmente saranno fuori dall’inchiesta perché mostreranno che le loro assenze erano giustificate si valuterà caso per caso». Per il sindaco «il problema più grave è comunque il malcostume generale che è gravissimo e illegittimo e la mancanza di denunce che fa comprendere come purtroppo nella società questo non venga visto come un disvalore. Voglio comunque provare a trovare un aspetto positivo da questa vicenda sperando che serva come monito per il futuro».

 

Redazione da comunicato stampa