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MILAZZO – Cerimonia intitolazione strade cittadine a nove donne

MILAZZO – Cerimonia intitolazione strade cittadine a nove donne
Aprile 08
10:22 2015

“Un gesto di grande civiltà che va preso come modello per trovare attuazione anche in altre città”. Così la presidente regionale della toponomastica femminile, Pina Arena ha commentato la cerimonia svoltasi ieri mattina in diversi quartieri cittadini per l’intitolazione di nove strade ad altrettante donne, ciascuna delle quali con una propria storia nel campo della cultura e del sociale o purtroppo vittime della mafia.

Particolarmente toccanti sono stati i due momenti che l’Amministrazione comunale ha dedicato alla concittadina Anna Cambria e a Graziella Campagna, due ragazze vittime innocenti della criminalità pronta ad agire senza scrupoli per soddisfare i propri interessi. Alla cerimonia hanno presenziato assieme al sindaco Pino, al vice Scolaro e all’assessore Russo i familiari di Anna e Graziella.

Ad Anna Cambria è stato intitolato il tratto di strada di via generale Del Buono, da via Bertani che verso sud si snoda tra le vie Risorgimento e la XX Settembre; mentre a Graziella Campagna, il vico I della via Tommaso De Gregorio a Ciantro. In quella stessa zona da ieri ci sono via Ilaria Alpi e via Maria Grazia Cutuli, due giornaliste uccise in guerra, via Rita Atria, testimone di giustizia, morta suicida il 26 luglio 1992, una settimana dopo la strage di via D’Amelio e via Emanuela Loi, agente di Polizia italiana, morta nella Strage di via D’Amelio.

Le altre intitolazioni di questa mattina si sono svolte in via Tre Monti: l’ex vico I° ha preso il nome della scrittrice catanese Goliarda Sapienza, mentre il vico II), si chiamerà via Ipazia, in ricordo della matematica e filosofa della Grecia antica.

Infine nella frazione Santa Marina una strada è stata dedicata alla cantante siciliana Rosa Balistreri.

Il secondo momento dedicato alle modifiche della toponomastica è stato già programmato per venerdì 10 aprile quando sarà ricordata la memoria di quattro uomini: Giuseppe Tusa, il militare morto nel crollo di una palazzina nel porto di Genova il 7 maggio 2013 cui sarà intitolata l’intersezione compresa fra lo svincolo di San Giovanni dell’asse viario e la via Maio Mariano; Attilio Liga, imprenditore che a Milazzo fece conoscere il cinema con l’apertura prima del Trifiletti e poi dell’attuale sala di via Medici che porta il suo nome (l’intitolazione riguarderà l’attuale vico Spina); padre Innocenzo Di Garbo, sacerdote che per decenni ha vissuto al convento dell’Immacolata al Borgo, figura esemplare nella vita quotidiana dei milazzesi cui sapeva sempre tendere una mano nei momenti di bisogno (via Cipro) ed infine l’uomo di sport Nino Romano (via San Paolino, vico I), ricordato per il suo impegno nello sport.

Redazione da comunicato stampa

Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo.

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