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MILAZZO – Boom di visualizzazioni per il video “La vita è una danza”. I Ragazzi Speciali del Lab…Oratorio Giovanni Paolo riescono a intenerire tutti

MILAZZO – Boom di visualizzazioni per il video “La vita è una danza”. I Ragazzi Speciali del Lab…Oratorio Giovanni Paolo riescono a intenerire tutti
Aprile 30
10:02 2018

Sulle note de “Una vita in vacanza” i Ragazzi Speciali del Lab…Oratorio Giovanni Paolo II di Olivarella hanno presentato al Castello un video dal titolo “La vita è una danza”, che vuole essere momento di riflessione per chi tratta la disabilità come una malattia.

E mentre le mamme guardano intenerite i loro figli che cantano e ballano, c’è chi, invece, li prende in giro per ciò che sono e per quello che fanno. Ma loro, con la travolgente voglia di vivere, riescono a intenerire persino i cuori di chi inizialmente li derideva. Tutti alla fine confluiscono in un grande collettivo abbraccio a testimonianza del fatto che in ogni cuore alberga il seme della sensibilità che spesso aspetta solo di essere annaffiato…

“Una iniziativa eccezionale e meritevole del plauso della nostra Amministrazione – afferma l’assessore al turismo Piera Trimboli che, senza indugio ha messo a disposizione il Mastio della cittadella fortificata. I ragazzi assieme ai loro responsabili ci hanno ringraziato per la disponibilità, ma siamo noi amministratori a ringraziare loro per quanto fatto. E il successo che in queste ore il video sta ottenendo (quasi 200.000 visualizzazioni) è la dimostrazione della straordinarietà di questo video realizzato da un gruppo, quello dell’Oratorio che merita il plauso di tutti”.

La canzone “La vita è una danza” scritta da Saverio Mancuso sulle note della sanremese “Una vita in vacanza” del gruppo bolognese “Lo stato sociale” vuole accendere i riflettori sul tema della disabilità spesso interpretata non come una condizione bensì come una patologia, ed è stata incisa presso lo studio di registrazione MusicLAb di Fabio Centorrino con l’assistenza della cantante Marilisa Bertè. Il Castello è stato lo scenario in cui i ragazzi si sono esibiti nelle originali coreografie dei maestri Salvo Barresi e Luisa Picciolo, le riprese video di Melo Maio e quelle aeree di Peppe Maio di Fly Vision hanno trovato la loro sintesi nel montaggio curato da Federico Maio de “La Maison de l’art”.

 

Redazione da comunicato stampa

Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo.

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