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MESSINA – La madre propone al figlio 45enne di acquistare un vestitino nuovo per il cane. Lui diventa violento e spacca tutto, arrestato

MESSINA – La madre propone al figlio 45enne di acquistare un vestitino nuovo per il cane. Lui diventa violento e spacca tutto, arrestato
ottobre 26
12:41 2018

I Carabinieri della Stazione di Messina Giostra hanno arrestato un uomo di 45 anni per i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e danneggiamento.

Il tempo di ricevere la telefonata di aiuto di una donna, e i Carabinieri si sono immediatamente recati nel luogo dove si stava consumando il reato.

Appena giunti sul posto i militari hanno sentito le urla della donna che invocava disperatamente aiuto dalla finestra in quanto il figlio, dopo averla spintonata ed ingiuriata, stava spaccando tutto quello che trovava in casa. Intuita la delicatezza e la pericolosità della situazione è scattata immediatamente l’irruzione all’interno dell’appartamento, impedendo, così, che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

La scena che i Carabinieri si sono trovati davanti non lasciava dubbio alcuno su quanto successo: la madre dell’uomo in stato di forte agitazione ed in lacrime, mentre il figlio si trovava nella propria camera da letto, dove i militari hanno constatato il danneggiamento della porta di ingresso e la presenza sul pavimento di tre televisori e un telefono, scagliati con forza in un impeto di rabbia.

A scatenare l’ennesimo episodio di violenza sarebbe stata la semplice proposta fatta dalla donna di acquistare un vestitino nuovo per il cane di loro proprietà, al costo di 35 Euro, prezzo ritenuto, però, eccessivo dal figlio. Alla vista degli operanti l’uomo ha ricominciato a prendere a calci gli oggetti al suo fianco proferendo minacce di morte all’indirizzo dell’anziana madre.

Una volta riportata la calma, e condotti i protagonisti della vicenda presso la Stazione di Giostra, i Carabinieri hanno appurato che quella di ieri è stata solo l’ultima delle continue sfuriate inscenate dall’uomo nei confronti della madre, tutte per futili motivi.

A quel punto per il giovane sono scattate le manette, e successivamente al rito direttissimo è stata disposta dal giudice la sottoposizione al regime degli arresti domiciliari presso un’abitazione diversa da quella della madre.

La prontezza della risposta della Polizia Giudiziaria nei casi di vittime di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenze di genere è conseguente alla specifica preparazione professionale e sensibilità degli operanti nell’affrontare tali reati, per i quali è altissima l’attenzione e la sensibilità della Procura della Repubblica di Messina che ha stabilito precise modalità operative per giungere, quanto più rapidamente possibile, a tutelare le vittime vulnerabili.

In tale contesto è però fondamentale la denuncia da parte delle vittime di tali reati così da consentire all’Autorità Giudiziaria e alla Polizia Giudiziaria di poter prontamente intervenire a loro tutela.
Il cittadino potrà sempre trovare, nella Stazione Carabinieri più vicina, personale qualificato e preparato ad affrontare e risolvere tali delicate problematiche.

 

 

Redazione da comunicato stampa

“Il mondo è iniquità: se lo accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice.”

Jean-Paul Sartre

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