GIOIOSA MAREA – La 47enne Katja Gaglio protagonista della 50ª edizione della ”100 km del Passatore” gara podistica che unisce Firenze e Faenza.


100 km di passione e di sport “sano”, 100 km del “Passatore”. Protagonista Katja Gaglio 47 anni, gioiosana di adozione, che ha tagliato il traguardo della Firenze–Faenza. Un’impresa dedicata al marito, ai tre figli, alla sua terra e alla sfida.
Un’impresa umile, silenziosa, ma dal valore profondo; un gesto di amore verso se stessa, verso la propria famiglia, verso la fatica che insegna e non tradisce. Katja Gaglio ha completato con successo la 50ª edizione della 100 km del “Passatore”, gara podistica che unisce Firenze e Faenza lungo un tracciato affascinante, duro, leggendario. E’ definita la più bella del mondo, ma è anche una delle più impegnative: cento chilometri di anima e respiro.
Sulle orme dei colleghi pattesi Di Pino e Mei, Katja ha portato a termine, per la prima volta, questa ultramaratona storica, fermando il cronometro a 13 ore e 50 minuti. Un tempo che racconta non solo la prestazione atletica, ma anche la forza interiore di una donna che ha saputo trovare, chilometro dopo chilometro, nuove energie dentro se stessa.
La Gaglio, che al suo attivo conta pure la partecipazione a diverse maratone nazionali ed europee, è stata l’unica atleta a rappresentare la provincia di Messina in questa edizione, correndo con i colori dell’associazione Podistica Pattese, a cui è profondamente legata. E con il suo traguardo, è entrata anche nella storia poiché è la prima – e ad oggi unica – donna di Gioiosa Marea ad aver completato i 100 km del “Passatore”. Un risultato che la proietta nell’élite delle ultramaratonete, con la grazia e la determinazione di chi non corre per vincere, ma per lasciare un segno.
Katja ha corso anche per una causa benefica, prestando il suo impegno alla rete solidale di “100 donne per i 100 km del Passatore”, un’associazione tutta al femminile che unisce sport e solidarietà, passione e impegno civile.
Laureata in consulenza aziendale e madre di tre figli, sposata con un professionista gioiosano, Katja ha voluto rendere l’impresa un inno all’amore: per la corsa, per la famiglia, per la vita. Alla fine del suo lungo viaggio, ha dedicato ogni passo a ciò che conta di più: i figli Giulia, Antonino e Alessandro, il marito Giuseppe, sempre al suo fianco, il coach Antonio De Francesco che ha creduto in lei, e tutti i compagni della Podistica Pattese, che l’hanno accompagnata anche nei silenzi della fatica.
“Non è solo un traguardo sportivo – sottolina -. È una carezza alla vita, un messaggio per tutte le donne, per tutte le madri, per chi crede che la vera forza non urli, ma cammini a testa alta, anche per 100 chilometri”.

Nicola Arrigo
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