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BARCELLONA P.G. – Mostra studio su Frida Kahlo. La rivoluzione in una vita

BARCELLONA P.G. – Mostra studio su Frida Kahlo. La rivoluzione in una vita
settembre 06
12:37 2018

Sarà inaugurata domani venerdì 7 settembre, alle 17,00 nei locali del Villino Liberty di Barcellona Pozzo di Gotto, la mostra-studio su Frida Kahlo. L’evento è organizzato, con il patrocinio gratuito del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto e il sostegno di Chayn Italia Onlus, dal Centro Antiviolenza della Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo” Onlus. Sono previsti i saluti della presidente Francesca Pantè e quelli istituzionali dell’Assessora del Comune di Barcellona P.G., Ilenia Torre, con delega alle Pari Opportunità.

Si tratta di un percorso composto da opere, fotografie e stampe che racconteranno, seppur in modo evidentemente sintetico, la vita di una delle donne più ammirate e allo stesso tempo discusse del Novecento. Inoltre, il CAV Frida Onlus ha accettato, in corso d’opera, la proposta della prof.ssa Rosetta Lo Vano e dunque saranno accolte alcune opere prodotte dai corsisti della LUTE al termine del Corso “Sperimentando creo” coordinato dalla stessa Lo Vano. Gli artisti che hanno riprodotto Frida Kahlo sono Tina Albano, Annamaria Antonazzo, Elsa Farias, Emanuela Ristori, Lidia Ragona, Paola Splendore, Tommasa Manfrè e Mariangela Trimboli.

Lo scopo non è prettamente artistico, per il quale servono competenze specifiche. La motivazione della mostra-studio è legata, invece, al tentativo di delineare il vissuto di Frida Kahlo, anche attraverso le sue opere, che sembrano ‘autobiografie letterarie’, nelle quali lei fa spesso “corpo a corpo” con se stessa, lo utilizza come mezzo di autoanalisi per raccontare la sua malattia, ma anche le passioni, le relazioni amicali e amorose, il dolore e la gioia di vivere e, infine, il legame con Diego Rivera e il Messico.

Le nostre Socie e le Operatrici di Frida Onlus, coordinate da Lucia Crisafulli, hanno scelto un indirizzo preciso per la mostra ed è quello introspettivo. Non solo perché la realtà associativa porta il nome di Frida Kahlo, ma soprattutto perché le decisioni di una donna, anche quando sembrano discutibili, non possono essere subordinate alla scelta di altri. Ciascuna persona, nel limite del lecito e delle possibilità, ha il diritto di esprimere le proprie passioni e di dare alla propria vita la forma che desidera, anche se ciò dovesse far discutere come è capitato a Frida per alcune scelte fatte.

La mostra, il cui ingresso è gratuito, sarà aperta ai visitatori fino al 19 settembre, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:00.

 

 

Redazione da comunicato stampa

“Il mondo è iniquità: se lo accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice.”

Jean-Paul Sartre

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