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GAGGI – Alle Poste per una rapina a mano armata, i dipendenti si chiudono in una stanza e lui fugge, arrestato 34enne

GAGGI – Alle Poste per una rapina a mano armata, i dipendenti si chiudono in una stanza e lui fugge, arrestato 34enne
Gennaio 20
20:08 2016

Il 16 gennaio 2016 un malvivente entrò nell’ufficio postale a Gaggi, armato di pistola e con il volto travisato da una sciarpa ed un cappello. Si trattava di una rapina o meglio dire di una tentata rapina.

Alla richiesta dei soldi infatti i dipendenti dell’ufficio postale si erano chiusi in una stanza nel retro dell’ufficio e da lì avevano chiamato i Carabinieri. Allarmato da tale reazione il rapinatore si era dato a precipitosa fuga, si era rimesso in macchina ed era partito in velocità facendo perdere le proprie tracce.

Pochissimi istanti dopo giungeva sul posto la gazzella dei Carabinieri della Stazione di Graniti; solo una questione di secondi ma il malvivente era riuscito a fuggire. Da quella mattinata i Carabinieri della Stazione alle dipendenze della Compagnia di Taormina, hanno avviato una serrata ed ininterrotta attività di indagine. Sono stati sentiti i testimoni e visionati i filmati di video sorveglianza di tutte le telecamere utili.

Negli orari della tentata rapina i Carabinieri hanno individuato un soggetto sospetto che si avvicinava, faceva un primo sopralluogo poi effettuava l’approccio, infine si allontanava. Partendo dalle movenze e dall’abbigliamento i Carabinieri, facendo leva su una radicata conoscenza del territorio e dei suoi abitanti, hanno intuito chi potesse essere l’autore di quel reato ed hanno deciso di concentrare l’impegno nei suoi confronti.

L’intuito investigativo ha orientato i militari su Prestipino Carmelo, nato a Taormina, 34 enne già noto alle forze di polizia. A conferma dei sospetti si era notata da giorni l’assenza del presunto autore dal territori Graniti e di Gaggi e le prime informazioni acquisite ricollocavano l’uomo nella vicina provincia catanese.

Dopo tre giorni di ricerche, nella mattinata di martedì, i Carabinieri della Stazione si sono recati sul territorio della vicina Calatabiano. Finalmente nel loro pattugliamento i militari hanno intravisto il cofano dell’autovettura che stavano cercando. I Carabinieri in borghese hanno atteso qualche istante poi è stata individuata l’abitazione ed è scattato il blitz.

I carabinieri di Graniti hanno effettuato una perquisizione che ha consentito di recuperare gli abiti indossati nel corso della rapina. Il giubbotto è stato rinvenuto nella vecchia abitazione a Graniti.

Posto davanti alle proprie responsabilità il giovane ha ammesso le proprie responsabilità. Nella tarda serata è stato accompagnato nel carcere di Catania Piazza Lanza dove sarà a disposizione della Autorità giudiziaria per la convalida del provvedimento e ogni altra necessità processuale.

 

 

Redazione da comunicato stampa

Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo.

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