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MESSINA – Erano appena saliti sull’auto per rubarla, passa la pattuglia dei Carabinieri, tentano la fuga ma li ferma un muretto prima di essere arrestati

MESSINA – Erano appena saliti sull’auto per rubarla, passa la pattuglia dei Carabinieri, tentano la fuga ma li ferma un muretto prima di essere arrestati
novembre 09
12:31 2017

In piena notte, approfittando del buio, pensano di rubare un’autovettura, ma non fanno i conti con i servizi di controllo del territorio predisposti dai Carabinieri.

Protagonisti della vicenda due giovani, un 19enne e un 17enne del quartiere Giostra, che verso le 2 di notte notano una fiat panda parcheggiata sulla pubblica via e decidono di rubarla.

Una volta entrati all’interno del veicolo, con uno spadino riescono a metterlo in moto ma proprio in quel momento passa la pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Giostra.

Alla vista dei militari dell’Arma i due ladri si danno immediatamente alla fuga a bordo dei veicolo. Parte subito l’inseguimento dei Carabinieri per le stradine del quartiere.

Inutili, però, le manovre messe in atto dai due giovani per tentare di “seminare” la pattuglia dell’Arma. Dopo aver urtato un muretto, infatti, i due sono stati bloccati dai Carabinieri che hanno fatto scattare le manette ai loro polsi.

Al termine dell’inseguimento a supporto della pattuglia della Stazione è giunta anche una gazzella del Nucleo Radiomobile presente in zona.

I due ladri sono stati quindi accompagnati in caserma e dichiarati in stato di arresto in quanto ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso.

Mentre il 17enne è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza per minori di Viale Europa, il 19enne è stato processato con rito direttissimo nella stessa mattinata.

Al termine dell’udienza, dopo la convalida dell’arresto, il Giudice ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria nei confronti dell’arrestato.

 

Redazione da comunicato stampa

Il silenzio è il maestro dei maestri perché ci insegna senza parlare.

 

Maurice Zundel

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