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BARCELLONA P.G. – Truffavano i clienti con false polizze assicurative Rca. 3 arresti

BARCELLONA P.G. – Truffavano i clienti con false polizze assicurative Rca. 3 arresti
20 Gennaio
11:19 2020

Nelle prime ore della mattinata odierna, agenti della Polizia Stradale di Barcellona P.G., diretti dal Comandante Sost. Commissario Dott. Sandro Raccuia, e militari della Stazione Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto diretti dal Comandante Compagnia Carabinieri Carusone Carmine., hanno proceduto all’arresto di tre persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona P.G., diretta dal Procuratore Capo Dr. Emanuele CRESCENTI. Nell’ordinanza, i tre soggetti sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed esercizio abusivo di intermediazioni finanziarie, nell’ambito del campo assicurativo e finanziario e per avere emesso false polizze assicurative R.C.A.

Soggetti tratti in arresto:

BENVEGNA Giuseppa, classe 76;

BENVEGNA Rosalia, classe 74;

CURRÒ Nino, classe 68. 

L’Operazione denominata “GHOST INSURANCE” proprio per le polizze fantasma, è stata sapientemente guidata dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto che, avvalendosi di personale del locale Distaccamento della Polizia Stradale e di militari della locale Stazione Carabinieri, ha permesso di smascherare un’organizzazione criminale ben radicata sul territorio che, apparentemente e quasi pubblicamente, operava nella massima legalità e trasparenza.

Già nel mese di marzo del decorso anno si era proceduto al sequestro di un’agenzia assicurativa cui ancora oggi sono apposti i sigilli ma, nonostante la chiusura degli Uffici, gli odierni arrestati proseguivano nell’illegale attività, continuando a sottrarre denaro a proprietari di autovetture i quali, purtroppo, erano inconsapevoli del rischio che correvano e dei pericoli che avrebbero potuto procurare ad altri utenti della strada. In alcuni casi, questi stessi proprietari dei veicoli sono stati anche destinatari di sanzioni per violazioni al codice della strada, poiché “scoperti” di polizza assicurativa con il relativo sequestro del veicolo.

Proprio il ripetersi di tali episodi, ove venivano prodotti contrassegni e contratti assicurati poi risultati falsi, ha indotto gli investigatori ad approfondire le indagini assunte e coordinate dal Sostituto Procuratore Dr. Matteo DE MICHELI.  

L’attività criminale veniva condotta principalmente presso un’agenzia assicurativa abusiva, poiché priva di requisiti ed autorizzazioni, “gestita” dalle due sorelle BENVEGNA per le quali, formalmente, figurava Nino CURRO’, titolare di agenzia assicurativa, con regolare iscrizione all’Albo degli Agenti assicurativi.

I tre odierni arrestati, attraverso l’utilizzo di sofisticati sistemi informatici, si prodigavano a redigere e stampare polizze assicurative false del tutto identiche, in ogni parte, a quelle originali rilasciate da diverse compagnie assicuratrici, che venivano “smerciate” a prezzi concorrenziali ad ignari acquirenti ai quali veniva “venduta” una polizza falsa, dopo aver conquistatone la fiducia, ed essendo “correttamente” compilata ingenerava nei proprietari delle auto la certezza di essere in piena regola.

Con l’operazione odierna, la cui denominazione è di facile intuizione, atteso che i truffati erano in possesso solamente di polizze assicurative “fantasma”, è stata smantellata un’organizzazione criminale, dedita all’illecito arricchimento, ripristinando, anche attraverso tale indagine, la legalità nella circolazione stradale. 

La meticolosa e laboriosa attività d’indagine, coordinata dal Dr. DE MICHELI, ha scongiurato il protrarsi ed il ripetersi di tali condotte illecite che avrebbero, con presumibile certezza, procurato nocumento in occasione di eventuali sinistri stradali ove, le parti lese, non avrebbero trovato ristoro dal danno ricevuto, senza ipotizzare i possibili danni derivanti da lesioni personali conseguenti ad un sinistro o ad un infortunio stradale.

Numerosissimi sono stati i riscontri sia attraverso le verifiche “su strada”, sia interpellando gli Uffici antifrode delle compagnie assicurative che figuravano sulle polizze, sia attraverso sequestri ed acquisizioni di documenti, nonché controlli incrociati in banche dati. 

Dalle indagini è emerso un quadro preoccupante sia per la capillare radicazione dell’associazione sul territorio, viste le centinaia di soggetti truffati, sia per il volume di “affari” realizzato.

Nel corso dell’operazione sono state effettuate perquisizioni nelle abitazioni e negli Uffici, acquisendo ulteriori documenti ed apparecchiature informatiche, da cui potranno evincersi ulteriori dati e notizie, utili agli investigatori.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Messina e  Barcellona Pozzo di Gotto. 

Redazione da comunicato stampa

 
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